Visualizzazione post con etichetta aborto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aborto. Mostra tutti i post

venerdì, luglio 31, 2009

la pillola abortiva Ru486

la pillola abortiva Ru486

Che io sappia, all'età di 48 anni solo due volte mi è capitato di essere causa di fecondazione e conseguenziale aborto,di cui una è stata vissuta da me(vissuta da me senza voler offendere la donna, reale oggetto\soggetto della questione in atto,l'altra invece mi è arrivata come notizia a cose gia fatte,cioè ad aborto gia conseguito.
È ovvio quindi che ben anche detto quello che dirò,comunque può capitare.

In ogni caso vorrei rispolverare i miei principi in merito ad alcune cose,come l'aborto e le sue cause.
La Chiesa tuona dall'alto contraria alla pillola per i suoi motivi strettamente religiosi,altre persone tuonano contro la pillola perche ci vedono la solita storia della multinazionale e quindi prettamente questioni di soldi,altre persone plaudono all'arrivo della pillola,altri ancora si domandano come mai si lasci cosi tanto spazio all'illegalità,restringendo di fatto l'uso della pillola solo in ambiti ospedalieri,io invece dirò tutta un altra storia,ben anche rispettando ed in parte condividendo le altre preoccupazioni e plausi sopra elencate.
Come detto, io stesso ho procurato due fecondazioni,ben anche abbia sempre seguito una regola,quindi la regola vuole comunque le sue eccezioni ma in ogni caso eccola qui .
Secondo in mio affermato principio,il Maschio non dovrebbe penetrare una donna senza preservativo se essa stessa non è ricorsa a qualche espediente anticoncezionale.
Questa del preservativo non è una legge dettata dall'igene ma dalla legge dei rispetti.
Se l'emancipazione sessuale ha portato sicuramente molti vantaggi e la donna si è finalmente data l'opportunità di viversi in toto,è vero anche che il maschio questa emancipazione sessuale non ha saputo appunto trattarla con i "guanti", cioè con i dovuti rispetti.
Godere nel ventre di una donna è la cosa più infame che si possa fare,molto di più che il famigerato aborto poi,se non si è alla ricerca reciprogamente di mettere alla luce un bimbo e questa dovrebbere essere la nuova educazione sessuale che il Maschio avrebbe dovuto conseguire, seguendo l'evoluzioni sessuali dell'emancipazione.
Si si lo so,questo discorso sembra fatto da un qualcuno che non conosce le cose come vanno ma in realtà sono anni oramai che ho sempre almeno un preservativo in tasca e questa è l'unica cosa che cambia,se poi si ha paura di mettersi il preservativo,beh,questa è solo una questione di abitudine e di esercizio..

Dunque alla base delle nuove questioni intorno l'aborto e la pillola abortiva Ru486,ci dovrebbe essere questa pesante interrogazione culturale da rivolgere al genere Maschile.
In questo dunque e per questo che come detto sopra, approfitto anche delle discquisizioni della chiesa,perche il rispetto della donna continua sempre più nel venire meno,non deve essere la donna sempre più piena di optionals anticoncezionali ma dovrebbe essere il Maschio nel capacitarsi una volta per tutte cosa è in grado di creare quel sue maledetto ed appiccicoso sperma.
Una volta che il Maschio è veramente cosciente di quello che fa dunque, se capita,certo,meglio l'Aborto che un figlio non voluto.
Perche un figlio può essere non voluto...per mille ragioni che sfuggono ancora alla capacita Umana di saperle controllare. Un figlio ti cambia la vita,alcuni non hanno proprio una vita, tranne che avere una famiglia e figli appunto,per altri invece la vita è un sogno da raggiungere ed è triste per chi ha un sogno e non lo raggiunge o tenta di raggiungerlo,quel risentimento\rancore ricadrà sul figlio se il figlio è appunto non voluto,non desiderato nel momento in cui accade perche ti cambia la vita.
Non si può far finta di non sapere cosa accade tra figlio e genitore\i,i figli sentono,non ascoltano.

Saluti
iofigliodidio

sabato, febbraio 02, 2008

'FETO PREMATURO VA RIANIMATO'( ma cosa vogliono questi ???!!!!)



'FETO PREMATURO VA RIANIMATO', DOCUMENTO MEDICI FA DISCUTERE
ROMA - Rianimare i neonati prematuri 'estremi' o astenersi dalle cure perché la sopravvivenza è molto ridotta? E quale è il limite definito dai ginecologi e neonatologi per intervenire? Partono da queste domande le diverse posizioni sulle cure intensive da praticare di fronte l'aumento dei parti prematuri ma anche per i feti esiti di aborti che presentano qualche forma di vitalità. E l'iniziativa presa in un documento da un gruppo di cattedratici delle facoltà di medicina romane (due cattoliche) secondo il quale "un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio ed assistito adeguatamente", indica una strada non condivisa da tutto il mondo scientifico. Il convegno promosso in occasione della giornata della vita appare come una risposta alle numerose richieste dei vescovi italiani che hanno invitato a più riprese di rivedere la legge 194 e dare più attenzione alle cure neonatali.

- IL DOCUMENTO: "Un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio ed assistito adeguatamente. "L'attività rianimatoria esercitata alla nascita dà il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e delle possibilità di sopravvivenza, e permette di discutere il caso con il personale dell'Unità ed i genitori. Se ci si rendesse conto dell'inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare ad ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico".

- FETO 23 SETTIMANE HA 30% CHANCES SOPRAVVIVENZA: Oggi un feto nato alla 23/ma settimana di gestazione ha il 30% di possibilità di sopravvivere. Lo conferma un recente monitoraggio effettuato su 45.000 neonati sotto il chilo e mezzo di circa 600 terapie intensive neonatali a livello mondiale (13 quelle italiane): La mortalità sotto le 22 settimane, rilevano gli esperti, è del 96%, ma i casi di sopravvivenza sono vere eccezioni; alla 23/ma è del 70%; alla 24/ma del 45% e alla 25/ma del 28%. Questo significa che un feto di 23 settimane il 30% di possibilità di sopravvivere.

- IL PARERE DEGLI GLI ESPERTI DEL MINISTERO: Solo cure compassionevoli per i feti molto prematuri nati alla 22/a settimana; "adeguata assistenza" dalla 23/a settimana, mentre dalla 24/a settimana il "trattamento intensivo è sempre indicato". Sono queste le indicazioni per le cure ai nati molto pre-termine elaborate dal gruppo di esperti riuniti dal ministro Livia Turco, che hanno terminato i propri lavori con un documento in cui sono appunto indicate le cure e l'assistenza appropriate nelle diverse età gestazionali dalla 22ma alla 25ma settimana di gravidanza.

- 'NODO' E' LIMITE ABORTO TERAPEUTICO: Il problema, dunque, diventa sempre di più quello del limite per effettuare l'aborto terapeutico. La legge 194, precisano i ginecologi, non indica alcun limite di età gestazionale per l'effettuazione dell'aborto terapeutico, ma afferma che non è possibile abortire ad età gestazionali compatibili con la sopravvivenza del feto. Il limite consigliato è oggi a 24 settimane, anche se alcuni ospedali si orientano diversamente. Come nel caso del Mangiagalli di Milano: Nel 2004, la Clinica ha emanato una 'raccomandazione' interna affinché si evitino gli aborti terapeutici a partire dalla 22/a settimana, proprio perché dalla 23/a settimana un feto ha molte chances di nascere vivo.

- SE FETO SOPRAVVIVE ABORTO? DOCUMENTI ESPERTI PER CASI LIMITE: Cosa fare quando un feto, dopo un intervento di interruzione volontaria di gravidanza (Ivg), nasce vivo? La legge 194 afferma che in presenza di segni vitali il piccolo va rianimato. In alcuni documenti sono espressi gli orientamenti degli esperti. L'indicazione contenuta ad esempio nel documento messo a punto nel 2006 da nove società scientifiche, l'ordine dei medici della toscana e il comitato di bioetica regionale, prevede l'astensione dalle cure intensive per i nati troppo prematuri, ovvero dalla 22/ma alla 24/ma settimana, per i quali le chances di sopravvivenza sono bassissime ed i trattamenti si configurerebbero come un accanimento terapeutico.

(fine articolaccio dico io !!!!)

(((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((+))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Cosa vogliono questi ???????

Un feto prematuro, aborto teraupetico....?????

Io sono mosso dalla semplicità ma se una Donna deve abortire al 5nto mese, immagino che non lo faccia per scelta,immagino che ci sia costretta da motivazioni più che importanti, come la propria salute o la salute del nascituro o entrambe .

Quindi mi domando come mai l'Italia sia arrivata a queste bassezze cosi infime, dall'inventar pretesti per avvalorare bisogni in realtà inesistenti a mio avviso !!!!!!!!!!

Se la scelta dell'Aborto volontario è limitato da un numero di settimane inferiore a quanto mensionato nell' articolo sopra, mi domando perche si cerchi di arrivare nel mettere le mani sulla legge 194 !!!!!!

Un feto che nasce prematuro, lo nasce per problemi ???

Se si, mi sembra ovvio che se pur prematuro ma alla nascita vive vada curato con tutti i mezzi possibili, sempre perche per aborto teraupetico si intende un bisogno dettato non dal piacere di non volere ma da un bisogno urgente !!!!.

Perche dunque inventarsi pretesti cosi inutili per arrivare alla Legge 194 ?????!!!!!!!